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Firenze

  • Monumenti - Toscana

Considerata il luogo d'origine del Rinascimento Firenze è conosciuta in tutto il mondo come una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi edifici storici, monumenti, e ricchi musei.

Uffizi Galleria
La Galleria degli Uffizi è uno dei maggiori musei del mondo, ospita un patrimonio artistico immenso, comprendente migliaia di quadri che vanno dall’epoca medievale a quella moderna, un gran numero di sculture antiche, di miniature, di arazzi. Celebre la raccolta di autoritratti, incrementata costantemente nel tempo, anche con acquisizioni e donazioni di artisti contemporanei, alla quale si affianca un’altra notevolissima raccolta, quella del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.
Orari: 8,15-18,50 Chiuso: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale

Galleria dell'Accademia
La Galleria dell’Accademia sorge nel luogo dove un tempo erano ubicati due antichi conventi - quello maschile di San Matteo e quello femminile di San Niccolò di Cafaggio - che occupavano tutto l’isolato fra piazza Santissima Annunziata e via Ricasoli. Il grande ambiente ha l’aspetto di una chiesa a croce latina. I bracci laterali e la Galleria dei Prigioni occupano spazi del medievale Ospedale di San Matteo, mentre la Tribuna che ospita la statua del David fu appositamente costruita su progetto dell’architetto Emilio De Fabris tra il 1873 e il 1882.
Orari: 8,15-18,50 Chiuso: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale

Palazzo Pitti
Palazzo Pitti, che è stato anticamente la residenza dei granduchi di Toscana e in seguito dei re d’Italia, ospita ora diverse importanti collezioni di dipinti e sculture, oggetti d’arte, porcellane e una galleria del costume, oltre ad offrire un ambiente storico magnificamente conservato, che si estende al giardino di Boboli, uno tra i primi e più famosi giardini italiani.
Il complesso di Palazzo Pitti comprende: Galleria Palatina - Galleria d’arte Moderna - Galleria del Costume - Museo degli Argenti - Museo delle Porcellane - Giardino di Boboli

Galleria Palatina
La Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali occupano l'intero piano nobile di Palazzo Pitti con una collezione straordinaria che comprende opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona e di altri maestri italiani ed europei del Rinascimento e del Seicento.

Galleria di Arte Moderna
La Galleria, che è situata al secondo piano di Palazzo Pitti espone dipinti e sculture, per la maggior parte italiani, dalla fine del Settecento fino agli anni della prima guerra mondiale.

ORARI
Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
La biglietteria chiude alle 18.05
Chiusura: tutti i lunedì; Capodanno, 1° maggio, Natale
 
Galleria del Costume
La Galleria del Costume è situata nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti.
Con i suoi circa seimila pezzi, fra abiti antichi e moderni, accessori e costumi teatrali, si può considerare l'unico museo di storia della moda in Italia ed uno dei più importanti in ambito internazionale.

ORARI Da lunedì a domenica
Ore 8,15 – 16,30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio
Ore 8,15 – 17,30 nel mese di marzo
Ore 8,15 – 18,30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre
Ore 8,15 – 17,30 nel mese di Ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare
Ore 8,15 – 18,50 nei mesi di giugno, luglio, agosto

Museo degli Argenti
Situato al piano terreno e al Mezzanino di Palazzo Pitti, il Museo occupa gli ambienti dell'Appartamento d'Estate della famiglia Medici, Nelle sue collezioni si conserva l’importante Tesoro dei Medici mentre gli argenti che danno il nome al Museo provengono dal cosiddetto “Tesoro di Salisburgo”, le collezioni dei vescovi di Salisburgo portate a Firenze da Ferdinando III di Lorena nel 1815. Il Museo conserva inoltre un’importante collezione di gioielli realizzata tra il XVII e il XX secolo da prestigiose manifatture italiane e europee

ORARI Da lunedì a domenica
 Ore 8,15 – 16,30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio
 Ore 8,15 – 17,30 nel mese di marzo
 Ore 8,15 – 18,30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre
 Ore 8,15 – 17,30 nel mese di Ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare
 Ore 8,15 – 18,50 nei mesi di giugno, luglio, agosto

Museo delle Porcellane
Il Museo delle Porcellane raccoglie le più belle porcellane d’Europa, comprate da Pietro Leopoldo e da Ferdinando III; questa collezione fu arricchita dall’arrivo delle porcellane dalle dimore storiche di Parma, Piacenza e Sala Baganza. Il Museo è allestito nella settecentesca Palazzina detta del Cavaliere, suggestivamente posta sulla sommità del giardino di Boboli.

ORARI Da lunedì a domenica
 Ore 8,15 – 16,15 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio
 Ore 8,15 – 17,15 nel mese di marzo
 Ore 8,15 – 18,15 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre
 Ore 8,15 – 17,15 nel mese di Ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare
 Ore 8,15 – 18,30 nei mesi di giugno, luglio, agosto

Giardino di Boboli
Alle spalle di Palazzo Pitti, che fu per quasi quattro secoli la residenza dei granduchi di Toscana e per un breve periodo dei re d'Italia, si stende il meraviglioso giardino di Boboli. La vasta superficie verde suddivisa in modo regolare, costituisce un vero e proprio museo all'aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte e di grandi fontane.
ORARI Da lunedì a domenica
 Ore 8,15 – 16,30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio
 Ore 8,15 – 17,30 nel mese di marzo
 Ore 8,15 – 18,30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre
 Ore 8,15 – 17,30 nel mese di Ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare
 Ore 8,15 – 19,30 nei mesi di giugno, luglio, agosto

L'ultimo ingresso è sempre un'ora prima della chiusura.
Chiusura: primo e ultimo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.

Il Duomo
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è il duomo di Firenze e si affaccia su Piazza del Duomo. È la quarta chiesa d'Europa per grandezza, dopo San Pietro, St Paul a Londra e il Duomo di Milano.Ha una pianta peculiare, composta com'è di un corpo basilicale a tre navate saldato ad una enorme rotonda triconca che sorregge l'immensa Cupola del Brunelleschi, la più grande cupola in muratura mai costruita. Al suo interno è visibile uno dei più grandi cicli affrescati; 3600 metri quadri di affreschi, eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. La costruzione, iniziata sulle antiche fondamenta della chiesa di Santa Reparata nel 1296 da Arnolfo di Cambio, fu continuata da Giotto a partire dal 1302 fino alla sua morte avvenuta nel 1337. Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini la continuarono nel 1357. Nel 1412 il nome fu cambiato in Santa Maria del Fiore. La chiesa fu consacrata il 25 marzo del 1436 al termine dei lavori della cupola del Brunelleschi da papa Eugenio IV.
Il campanile di Giotto è la torre campanaria della Cattedrale la sua posizione inusuale, allineato con la facciata, riflette la volontà di conferirgli una grande importanza e probabilmente la necessità pratica di liberare la visuale della zona absidale per la grande cupola .
Il Museo dell’opera del Duomo si trova sul lato nord-est della Piazza del Duomo, qui Michelangelo scolpì il celebre David, riciclando un blocco di marmo parzialmente usato dell'Opera del Duomo. Il museo espone un gran numero di capolavori che offrono una panoramica completa dello sviluppo della scultura fiorentina dal Trecento al Cinquecento. Fra le opere più importanti le formelle originali di Lorenzo Ghiberti della Porta del Paradiso del Battistero; le cantorie del Duomo di Donatello e di Luca della Robbia; le sculture di Donatello come il Profeta Abacuc ; la Maddalena penitente, sempre di Donatello, una commovente scultura lignea; la Pietà di Michelangelo (1548-1555).

Cattedrale
Orari:    Lun, Mar, Mer e Ven - 10.00 - 17.00
              Giov - 10.00 - 16.30
              Sab - 10.00 - 16.45
              dom e festività religiose: 13.30 - 16.45
ingresso gratuito
Entrata dalla porta destra della facciata
Accesso per disabili dalla Porta dei Canonici (lato sud)
Abbigliamento adeguato ad un luogo di culto. Non è consentito l'accesso con gambe e spalle scoperte, sandali, cappelli e occhiali da sole.

Cupola
orari:    da Lun a Ven - 08:30-20:00
             sabato - 08:30-17:00
             dom e festività religiose: 13.00 - 16.00    
La salita alla Cupola può subire restrizioni di orario dovute all'eccessiva affluenza turistica.
Entrata dalla Porta della Mandorla del Duomo (lato nord)
Salita a piedi di 463 scalini - Ascensore non presente
La salita è sconsigliata alle persone sofferenti di cuore, vertigini e claustrofobia
Prenotazione obbligatoria - Biglietteria non presente all'ingresso

Battistero
Orari:     da Lun a Ven - 08:15-10:15 / 11:15-20:00
               Sab - 08:15-18:30
               dom e festività religiose: 08:15-13:30

Campanile
Orari:     08:15-20:00
Salita a piedi di 414 scalini - Ascensore non presente
La salita è sconsigliata alle persone sofferenti di cuore, vertigini e claustrofobia
 
Cripta   
Orari    Lun, Mar, Mer e Ven - 10.00 - 17.00
             Giov - 10.00 - 16.30
             Sab - 10.00 - 16.45
            dom e festività religiose: chiuso
 
ATTENZIONE
Gli orari di ingresso ai monumenti possono in qualunque momento subire variazioni in ragione di eventi straordinari.
CHIUSURA tutti i monumenti:      1 gennaio, Epifania, Pasqua, Natale,
                                                          il primo martedì di ogni mese.


Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio (in origine chiamato Palazzo della Signoria, da cui il nome della piazza) fu costruito nell'arco dei secoli XIII-XVI ed era il cuore della vita politica fiorentina.
La Torre, detta di Arnolfo, incorporò al suo interno l'antica Torre dei Foraboschi. In una sua stanza detta "l'Albergaccio", furono imprigionati Cosimo il Vecchio (nel 1433) e fra' Girolamo Savonarola (nel 1498). In primo piano una delle statue della Loggia dei Lanzi, il "Ratto delle Sabine" dello scultore fiammingo Giambologna.

Basilica di Santa Maria Novella
Fu edificata dai frati domenicani tra il 1279 e il 1357. L'aggettivo "Novella" deriva dal fatto che sorse al posto di un preesistente oratorio, chiamato Santa Maria delle Vigne (del IX secolo). Il convento annesso alla chiesa comprende tre chiostri monumentali.

Museo Nazionale del Bargello
Il Museo conserva straordinarie raccolte di scultura e di “arti minori”.
E' situato in un imponente edificio costruito intorno alla metà del Duecento per il Capitano del Popolo, che divenne successivamente sede del podestà e del Consiglio di Giustizia.
A partire dal 1865, sono confluite nel palazzo, diventato Museo Nazionale, alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo, del Cellini.
In seguito il museo si è arricchito con prestigiose raccolte di bronzetti, maioliche, cere, smalti, medaglie, avori, ambre, arazzi, mobili, sigilli e tessili, provenienti in parte dalle collezioni medicee e in parte da donazioni di privati
ORARI: Lunedì – Domenica: ore 8.15 - 14.00
la biglietteria chiude alle ore 13.20.
Il Museo è chiuso la seconda e la quarta domenica di ogni mese e aperto la prima, terza e quinta; chiuso il primo, terzo e quinto lunedì di ogni mese, aperto il secondo e il quarto.
Il Museo aderisce alle prime domeniche del mese di apertura gratuita.

Cenacolo di Ognissanti
Il refettorio del Convento di Ognissanti è famoso per il grande affresco realizzato nel 1488 da Domenico Ghirlandaio. L'ambiente, tipico refettorio ad aula, conserva, oltre all' Ultima Cena e alla sua sinopia, gli antichi lavabi e il portale, datati 1488 e un' Annunciazione dei primi anni del quattrocento.
Nella chiesa contigua si possono ammirare altre due opere del Ghirlandaio: un San Girolamo (1480) e una giovanile Madonna della Misericordia con la Deposizione di Cristo, commissionati dalla famiglia Vespucci.
Si accede al refettorio attraverso il chiostro, affrescato con Storie della Vita di San Francesco, a partire dal 1600, da pittori fiorentini tra i quali Jacopo Ligozzi e Giovanni da San Giovanni.
ORARI: Lunedì-martedì-Sabato ore 9,00 -12,00,
Chiusura: Capodanno, 1° maggio, Natale.

Palazzo Medici Riccardi
Palazzo Medici Riccardi offre al visitatore l’opportunità di ripercorrere almeno quattro secoli di storia dell’arte, dell’architettura e del collezionismo a Firenze.
L’itinerario inizia al pianterreno, il cui fulcro è il cortile quattrocentesco di Michelozzo, uno dei luoghi più suggestivi del Rinascimento a Firenze.
Vero gioiello del palazzo è la Cappella dei Magi, a cui si accede attraverso l’elegante scalone secentesco. Il sacello, costruito e decorato nel Quattrocento, presenta un insieme decorativo unitario e di incantevole bellezza. In particolare gli affreschi di Benozzo Gozzoli, più celebri del suo stesso autore, sono una delle testimonianze più alte della Firenze medicea.
Altro importante polo d’attrazione del museo di Palazzo Medici Riccardi è la magnifica Galleria realizzata a fine Seicento e situata sempre al primo piano nella zona prospiciente il giardino. Nella sala in visitatore si immerge nel fasto trionfale e variegato dell’arte tardobarocca, dominato dal turbinio festoso e spettacolare dell’affresco della volta eseguito da Luca Giordano.
Infine, sono parte integrante del palazzo e del suo circuito espositivo anche le Biblioteche Moreniana e Riccardiana, situate in ambienti splendidamente decorati, con accesso da via Ginori.
Orario:     Feriali e festivi 9.00 – 19.00
La biglietteria chiude alle 18.30
Giorno di chiusura: Mercoledì
L'ingresso alla cappella è limitato ad un massimo di 10-12 visitatori ogni 7 minuti.
 
Museo delle Cappelle Medicee
Le cappelle medicee costituiscono dal 1869 un museo statale, ma la loro storia è strettamente legata a quella della Chiesa di San Lorenzo, a cui appartengono.
Il museo è costituito dalla Sagrestia Nuova, disegnata e concepita nel suo arredo scultoreo da Michelangelo, dalla Cappella dei Principi, monumentale mausoleo in pietre dure, dalla Cripta, dove sono sepolti i Granduchi Medici e i loro familiari, e dalla Cripta lorenese, che accoglie, oltre alle spoglie della famiglia dei Lorena, il monumento funebre a Cosimo il vecchio “Pater Patrie” .
Il museo conserva inoltre una parte del prezioso Tesoro della Basilica di San Lorenzo, costituito da parati sacri e magnifici reliquiari.
Orari: Dal lunedì alla domenica: ore 8,15 – 14,00
La biglietteria chiude alle 13,20
Le operazioni di chiusura iniziano alle 13.50
Il Museo è chiuso la seconda e la quarta domenica di ogni mese e aperto la prima, terza e quinta; chiuso il primo, terzo e quinto lunedì di ogni mese, aperto il secondo e il quarto.
Il Museo aderisce alle prime domeniche del mese di apertura gratuita.

Museo di Palazzo Davanzati
Il Museo di Palazzo Davanzati è conosciuto anche come Museo dell’Antica Casa Fiorentina.
Il Palazzo, antica dimora trecentesca della famiglia dei Davizzi, mercanti e banchieri, prospetta la sua imponente facciata sull’omonima piazza, un tempo popolata da antiche case-torri. Proprio dall’accorpamento di alcune case-torri e di altre proprietà dei Davizzi, alla metà circa del Trecento venne costruito il Palazzo, che prese però il nome da un’altra famiglia, i Davanzati, che l’acquistarono nel 1578 arricchendone la facciata con un grande stemma rappresentante l’arme del proprio casato.  Il Palazzo, acquistato nel 1904 dal grande antiquario Elia Volpi, che lo inaugurò come Museo dell’antica casa fiorentina, esempio del gusto di una “fiorentinità” ricercata da italiani e stranieri, ha vissuto la prima metà del secolo scorso tra vendite, acquisti e fallimenti di antiquari, fino all’acquisto da parte dello Stato italiano che lo aprì come museo pubblico, conferendogli lo stesso carattere della rievocazione dell’antica casa, anche se l’arredo attuale è costituito da opere provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine.
Varie e interessanti sono le diverse collezioni del Museo: sculture, dipinti, mobili, maioliche, merletti, etc.
L’ampia loggia d’ingresso immette nel suggestivo cortile che consente l’accesso ai piani superiori. In ciascun piano si susseguono – secondo un identico schema – le sale: la sala madornale, corrispondente alla lunghezza della facciata, la sala da giorno, lo studiolo e la camera da letto con soffitti a travi in vista e decorazioni a finta tappezzeria. Gli ambienti domestici – gli “agiamenti” (gabinetti), presenti in tutti i piani, e la cucina al terzo piano – testimoniano gli agi di una famiglia signorile che soggiornò a Palazzo Davanzati, magnifico e singolare esempio di casa medievale a Firenze.
Orari: Dal lunedì alla domenica: ore 8,15 – 14,00
La biglietteria chiude alle 13,20
Le operazioni di chiusura iniziano alle 13.50
Piano terreno e primo piano sono aperti a visita libera, mentre per accedere al secondo e al terzo piano è necessario prenotare gratuitamente la visita guidata prevista alle ore 10,00 - 11,00 - 12,00 (max. 25 persone per ogni visita).
Il Museo è chiuso la seconda e la quarta domenica di ogni mese e aperto la prima, terza e quinta; chiuso il primo, terzo e quinto lunedì di ogni mese, aperto il secondo e il quarto.
Il Museo aderisce alle prime domeniche del mese di apertura gratuita.

Museo di Orsanmichele
Un monumento unico e straordinario perché in esso si suggellano funzioni civili e religiose.
“Tempio del lavoro”, perché fu costruito dalle Arti liberali che fecero la grandezza del libero Comune fiorentino ed in esso trovarono raffigurazione.
“Il luogo dove si custodiva il Grano del comune; il Grano della popolazione e dei poveri, che i provvidi ordinamenti repubblicani cercavano di difendere dalle speculazioni annonarie in ogni tempo, ma specialmente negli anni della carestia”.
Alla metà del Trecento il granaio fu consacrato al culto cristiano.
Nel Museo al primo piano sono conservate le sculture originali, opera dei più celebri artisti fiorentini dal quindicesimo al sedicesimo secolo, che ornavano le nicchie all’esterno, sui quattro lati dell’imponente edificio di pietra forte, a mezza strada fra il Palazzo della Signoria e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Al secondo piano del Museo, in cima alla costruzione, si può osservare un notevole, unico panorama di Firenze.
La Chiesa al cui interno è il grandioso tabernacolo marmoreo della Madonna delle Grazie è regolarmente officiata e vi si celebrano sante messe.
Si tengono concerti pubblici di musica classica.
Orari: La chiesa (piano terreno) tutti i giorni, ore 10,00 - 17,00
            Il Museo delle sculture (piano primo e secondo): lunedì, ore 10.00 - 17.00 (inizio operazioni di chiusura ore 16,45)

Museo di Casa Martelli
Affascinante scrigno che contiene ancora oggi opere importanti, scarsamente conosciute, Palazzo Martelli svela al pubblico le stanze "paese" a piano terra, l'elegante scalone, la magnifica quadreria con le stanze del piano nobile, i saloni giallo e rosso, la cappella, il salone da ballo.
Grazie all'acquisto da parte dello Stato dello Stemma che Donatello fece per Roberto Martelli, scelto da una commissione di esperti per la risoluzione dell'Eredità Bardini, nel 1998 si è giunti alla donazione dell'immobile e della sua vincolata collezione. Appartenuto per secoli alla nobile ed antica casata, in un primo tempo il palazzo è passato in proprietà alla Curia fiorentina, a cui lo aveva lasciato Francesca Martelli alla sua morte nel 1986, e successivamente è divenuto di proprietà dello Stato italiano.
Il Museo viene così ad inserirsi come un “gioiello” nella già ampia offerta museale fiorentina: una casa-museo, non frutto di una ricostruzione postuma, ma derivata dalla stratificazione secolare della vita di una delle più antiche famiglie fiorentine. A un passo da piazza del Duomo, sull'antica via della Forca, si trova infatti la “casa” che, per conto di Niccolò e Giuseppe Maria Martelli – Arcivescovo di Firenze dal 1721- l'architetto Bernardino Ciurini, i pittori Vincenzo Meucci, Bernardo Minozzi e Niccolò Contestabile, con lo stuccatore Giovan Martino Portogalli, trasformarono a partire dal 1738 nel palazzo che vediamo adesso. Attraverso le stanze ristrutturate, secondo il gusto dell'epoca, si venne a creare un percorso circolare per rendere più godibile la collezione agli ospiti-visitatori di quella che oggi rappresenta l'ultimo esempio fiorentino di raccolta costituita fra Sei e Settecento in mano pubblica, ricca di capolavori come l'Adorazione del Bambino, di Piero di Cosimo, i due pannelli nuziali del Beccafumi, le magnifiche tele di Luca Giordano e Salvator Rosa, ma anche di oggetti, di mobili e di tappezzerie e decorazioni antiche. Questo Museo dello Stato mira a divenire oggetto e meta di interessi, secondo la moderna ottica di fruizione, con la costituzione di supporti didattici e di accoglienza, atti a creare occasioni di visita, d' incontro o di ospitalità, come manifestazioni artistiche, letterarie e musicali, riproponendo in veste pubblica quello che fu l‘originario spirito della Famiglia.
Orari: Giovedì: ore 14,00 – 19,00
            Sabato: ore 9,00 – 14,00
            prima, terza e quinta Domenica di ogni mese: 9,00 – 14,00
Il museo è aperto al pubblico con ingresso gratuito e visita accompagnata alle ore: 9.00, 10.00, 11.00, 12.00 e 14.00, 15.00, 16.00, 17.00
Si consiglia la prenotazione per gruppi sopra le 15 unità

 

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