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Campi Flegrei

  • Monumenti - Campania

I Campi Flegrei (dal greco flègo, che significa "brucio", "ardo") sono una vasta area situata nel golfo di Pozzuoli, a ovest della città di Napoli e del suo golfo. L'area è nota sin dall'antichità per la sua vivace attività vulcanica.

Zone di importante valore biologico e naturale sono Capo Miseno, il Parco sommerso di Baia, il Monte Nuovo e il Cratere degli Astroni. L'area dei Campi Flegrei è compresa nei comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e Napoli.

Anfiteatro Flavio e Serapeo
L'Anfiteatro Flavio, iniziato sotto Nerone e completato da Vespasiano nella seconda metà del I secolo d.C., fu costruito in opera reticolata e laterizia. Capace di almeno 20.000 spettatori, risulta il terzo per dimensioni in Italia dopo il Colosseo e l'anfiteatro Campano di Capua. Ben conservati i sotterranei, attraverso cui è stato possibile studiare il complesso sistema di sollevamento delle gabbie per le belve usate nei combattimenti. Vi sono depositati elementi della ricca decorazione architettonica e altri rilevanti reperti provenienti dall'area dell'antica Puteoli. Presso il monumento si trova il locale Ufficio archeologico della Soprintendenza, che da anni conduce intense attività di scavo archeologico in particolare nel Rione Terra, sede della colonia fondata dai Romani nel 194 a.C. Su appuntamento è possibile visitare le aree ad oggi indagate (sotto Palazzo De Fraja), ove stanno emergendo tratti della viabilità, strutture pertinenti a taberne e ad edifici pubblici, in prossimità del tempio di Augusto, inglobato nella Cattedrale seicentesca; di rilevante pregio storico-artistico le statue ed i reperti, soprattutto scultorei recuperati nel corso dei lavori di scavo.
orari: aperto dalle 9.00 alle 16.00
le biglietterie chiudono un’ora prima
chiuso il martedì
orario: lun mer gio ven sab dom
apertura 09:00chiusura 60 min. al tramonto
chiuso il martedí
L’ingresso è consentito fino ad un’ora prima della chiusura.

Tempio di Serapide
Un fenomeno vulcanico flegreo unico innalza e abbassa nei secoli questo maestoso edificio, portando sopra e sotto l’acqua le possenti colonne. Il grande edificio è uno dei maggiori esempi di macellum, il mercato dei commestibili, eretto tra la fine del I e gli inizi del II secolo d. C. L’edificio è a pianta quadrata, con un cortile centrale circondato su tutti i lati da portici, lastricato in marmo e bordato da 30 colonne in granito. Intorno al cortile si dispongono le botteghe, secondo lo schema tipico dei mercati del mondo romano. Doveva esserci anche un piano superiore, come testimonia una scala nell’angolo meridionale
orario: lun mer gio ven sab dom
apertura 09:00chiusura 60 min. al tramonto
chiuso il martedí
L’ingresso è consentito fino ad un’ora prima della chiusura.

Il Lago d'Averno - Pozzuoli
Di forma ellittica, con una profondità media 10 mt. e quella massima di 35 mt., il lago d'Averno giace all'interno di un vulcano spento nato circa 4.000 anni fa. Il nome deriva dal greco Aornon ossia luogo senza uccelli. Si narra che tale assenza era dovuta al fatto che le acque del lago esalassero dei particolari gas che non permettessero la vita agli uccelli.Nella storia il lago d'averno è la località flegrea maggiormente evocato da Omero, Virgilio e il culto dell'oltretomba, perché ritenuta l'ingresso all'Ade.
Virgilio, infatti nel VI libro dell'Eneide collocò nel lago l'entrata agli inferi

Rione Terra - Pozzuoli
Gli scavi straordinari in corso sull’acropoli del Rione Terra hanno rivelato l’intero tessuto della città romana, conservato intatto nel sottosuolo.
Il decumano di via Duomo, con il suo basolato al di sotto della strada moderna che ne ricalca fedelmente l’andamento, è la strada di collegamento con la zona pianeggiante di fronte alla collina del Rione Terra. Gli scavi hanno localizzato un altro decumano, tangente al lato posteriore del Capitolium (il ‘tempio di Augusto’) in tufo, e lungo il percorso sotterraneo sono stati rinvenuti edifici, per lo più magazzini e tabernae.
Lungo il cardo, ripreso dal percorso dell’attuale via San Procolo, si collocano edifici pubblici, terme e tabernae, in parte degli edifici sono evidenti le trasformazioni e segni di crolli ed incendi, forse conseguenza del sisma del 62 d.C. Negli edifici romani si continua ad abitare per tutto il Medioevo, quando il promontorio, ritornato ad essere una piccola cittadella fortificata, prese il nome di ‘Terra’.
Il monumento più significativo dell’area è il ‘tempio di Augusto’, tornato in luce dopo l’incendio del Duomo barocco di San Procolo – che riutilizzava le strutture – nel 1964.
Sito ad apertura periodica. Il sito attualmente è chiuso.

La Solfatara - Pozzuoli
Mitico ingresso agli Inferi degli antichi romani, la Solfatara è un vulcano allo stato quiescente noto per le sue manifestazioni di vapori sulfurei alla temperatura di 160°, le emissioni di anidride carbonica ed i vulcanetti di fango bollente.
Con un’estensione di circa 33 ettari, è anche un’oasi naturalistica per la presenza di zone boschive e di macchia mediterranea. Meta privilegiata del Grand Tour, nel XIX secolo la Solfatara era una rinomata stazione termale per le sue acque, per le saune naturali e i fanghi.
Rappresenta oggi l'epicentro del fenomeno ciclico di innalzamento ed abbassamento del suolo dei Campi Flegrei denominato bradisismo. Per tale motivo è sede di ricerche "sul campo" di rinomati istituti scientifici, quali l'Osservatorio Vesuviano e il CNR) relativamente a: emissione di gas rari e di anidride carbonica; ricerche su batteri estremofili; ricerche anche per scopi di Protezione civile per la prevenzione dal richio vulcanico (Caldera Flegrea) e sismico.
orari: aperta dalle ore 8.30 alle 19.00

Museo Archeologico dei Campi Flegrei - Baia
Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei è ospitato all’interno di una fortezza di età aragonese, opportunamente restaurata ed adeguata alla nuova destinazione espositiva, collocata sulla sommità dell’alto promontorio che chiude a Sud il golfo di Baia, e dal quale si domina l’intero golfo di Pozzuoli e le isole di Capri, Ischia e Procida.
Nel museo sono esposti reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti dai Campi Flegrei, un territorio la cui fama, legata all’amenità dei luoghi e alla salubrità delle sue sorgenti termali e del clima, è celebrata e tramandata anche nelle fonti antiche.
Orario di apertura
feriali  e festivi dalle ore 9.00 alle 14.30 (ultimo ingresso alle 13.00).
Chisura settimanle: lunedì; festiva: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre.

Parco Archeologico Subacqueo di Baia
Primo esempio di parco archeologico subacqueo in Italia, è la Baia delle ville dei Cesari e dei Patrizi romani sprofondata in seguito al bradisismo flegreo, sotto il livello del mare.
E' possibile scegliere tra una facile escursione e una simpatica nuotata con maschere e pinne (snorkeling) nei punti d'immersione del parco o una comoda visita sul CYMBA, battello dal fondo trasparente.
orari
per gli individuali gli orari delle corse sono i seguenti:
sabato: ore 12:00
domenica: ore 10:00 - 12:00 - 15:00
Per quanto riguarda prenotazioni di gruppi minimo 20 persone le corse possono essere effettuate tutti i giorni ad orari da concordare.
Nel periodo estivo, spesso a causa di scarsa visibilità, le corse non potranno essere effettuate.
Il servizio è attivo (condizioni meteo-marine permettendo) da marzo ad ottobre.

Scavi di Cuma
La città di Cuma (Cumae) è la più antica colonia greca d'Occidente, fondata intorno al'VIII secolo a.C. dagli abitanti della vicinissima "Pithekoussai" (Ischia.
Insieme ai segni del Battistero ottagonale della Chiesa Paleocristiana (VI-VII secolo), testimoni della fase greca della città sono i due grandi templi, trasformati in Chiese nel Medioevo: quello di "Apollo", che conserva il podio e le tracce del rifacimento romano di età augustea, e quello detto di "Giove", sulla cima più alta dell'Acropoli.
Cuma diviene un luogo sacro, soprattutto dopo il racconto di Virgilio: qui la "Sibilla Cumana", leggenderia sacerdotessa di Apollo, rivela il futuro ad Enea. L"Antro della Sibilla", fin dall'antichità, è il luogo più famoso e misterioso di tutti i Campi Flegrei: alta circa 5 metri e lunga oltre 130, la grotta, la cui penombra è attraversata da lame di luce, è di straordinaria suggestione. Scavata nel tufo termina in un vasto ambiente rettangolare che fa da vestibolo ad un ampio locale a tre nicchie, che si credeva sede della Sibilla Cumana.
Nell'area ai piedi dell'Acropoli è il "Foro" sotto il quale si celano i resti dell'Agorà della città greca.
Nell'area del Foro, è presente anche un grande complesso termale, più volte restaurato fino ad età tardo antica. Le "Terme" risalgono agli inizi del II secolo d.C. e disponevano di due ingressi aperti a Sud e a Est; quest'ultimo immetteva in un vestibolo comunicante col "frigidarium", l'altro invece si affacciava sullo spiazzo della palestra.
Il monumento più rilevante è il tempio grandioso di Giove (III sec a.C.), sorto sul sito di un tempio di età arcaica trasformato poi in "Capitolium" e restaurato a varie riprese fino all'età romana imperiale, epoca alla quale risalgono le statue colossali di culto in marmo, ora conservate al Museo Archeologico di Napoli.
Fuori della cinta fortificata è la "Necropoli" settentrionale di cui fa parte una tomba principesca straordinaria della fine dell'VIII sec a.C, il cui corredo è conservato al Museo Archeologico di Napoli, una grande tomba sotterranea a "tholos" del IV sec a.C. ed una tomba monumentale di età imperiale romana, dalla quale provengono resti umani privi di cranio, sostituito da maschere di cera.
Dal lato opposto della città, fuori le mura, è l'Anfiteatro uno dei più antichi della Campania e del mondo romano.
Aperto tutti i giorni dalle 9 ad un’ora prima del tramonto:
Chiuso 1 gennaio, 25 dicembre.

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