Please enable JS

Costiera Amalfitana

  • Monumenti - Campania

La Costiera Amalfitana, soprannominata "La Divina", per le sue incomparabili bellezze nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità

Da Positano a Salerno è un susseguirsi di paesaggi magnifici a picco sul mare limpido del Golfo di Salerno.

AMALFI - DUOMO
Il Duomo è un complesso monumentale, composto da più corpi autonomi collegati tra loro
Basilica del Crocifisso
E’ l’antica Cattedrale di Amalfi, edificata nel IX secolo su di un più antico tempio paleocristiano, successivamente adattata al barocco, infine restituita allo stile originario dai restauri del 1994…
Libera della veste seicentesca, possiamo ammirare in tutto il suo splendore il matroneo, ornato di bifore e monofore, e le antiche colonne della struttura originaria. Sul lato sinistro due cappelle riccamente affrescate con Scene di Miracoli ed Effigi di Santi, tra cui il Beato Fra Gerardo Sasso, amalfitano e fondatore dell’Ordine di Malta. Nelle teche poste al centro dell’aula è custodito parte del tesoro della Cattedrale: la Mitra Angioina del 1297, fatta di gemme, oro, smalti ed un “pavè” di 19.000 perline; il fine cesello del Calice in argento dorato con smalti, perle e gemme della prima metà del sec. XIV; una Portantina Cinese del sec. XVIII, proveniente da Macao; un magnifico Collare dell’ordine del Toson d’Oro; pezzi rari di argenteria di scuola napoletana; e la magnifica Falca derivante da una galea veneziana del XV sec., impiegata dai predoni Saraceni per assaltare la città ma, come tramanda la tradizione, finita con molte altre a picco, sconquassata dalla terribile tempesta che Sant’Andrea, al quale si erano votati gli Amalfitani, scatenò in difesa dei suoi protetti. fondo, sul primo pilastro sul lato destro, è il dolcissimo affresco della Madonna col Bambino del sec.XVI.

Cripta di S.Andrea
il primo Apostolo di Gesù, morto a Patrasso in Grecia abbracciando la croce come il suo maestro
Edificata nel 1206, per accogliere le sacre spoglie dell’Apostolo Andrea, queste giunsero due anni più tardi, traslate da Costantinopoli dal cardinale Pietro Capuano. Attualmente le sacre reliquie sono racchiuse in un urna d’argento, posta sotto l’altare centrale, opera di Domenico Fontana. Profonda è la devozione al Santo del popolo amalfitano, rinfrancata due volte all’anno con solenni celebrazioni ma, soprattutto, con frequenza leggermente maggiore, dal “Miracolo della Manna”. Più volte all’anno infatti, in un’ampolla posta all’interno dell’urna, si ritrova “la Manna”, un misterioso liquido dagli effetti taumaturgici e miracolosi, apparso per la prima volta il 29 novembre del 1304. La maestosa Statua di S.Andrea è opera di Michelangelo Naccherino: le due statue laterali raffigurano invece i primi diaconi della Chiesa orientale ed occidentale S.Stefano e S.Lorenzo, opera di Pietro Bernini, padre e maestro del più famoso Lorenzo.

Cattedrale di S. Andrea
Un grande Crocifisso Ligneo del XIII sec. domina l’area liturgica; in alto invece, sull’altare, è la tela del Martirio di S. Andrea opera di Andrea Dell’Asta, discepolo del Solimena (1715); due maestose colonne di granito egiziano sostengono l’arco trionfale, più avanti due Colonnine Tortili ed i due Pulpiti , tutti che facevano parte degli antichi amboni della Cattedrale (XII sec.). In alto è l’artistico Soffitto a Cassettoni (1702) con le tele centrali che raffigurano la “Flagellazione e la “Crocifissione dell’Apostolo”, ed il “Miracolo della Manna” anch’esse opera del Dell’Asta (1710). Sulla destra la delicata Croce di Madreperla, portata dalla Terra Santa, di fianco il Battistero in porfido rosso egiziano e nelle cappelle laterali alcune Tele di Silvestro Mirra e dei suoi Allievi. Al centro il nuovo Altare Maggiore realizzato con il sarcofago dell’arcivescovo Pietro Capuano morto nel 1359; della stessa provenienza l’Aquila che sostiene il leggio. Nella navata destra in una nicchia il Busto Reliquario di S.Andrea (sec. XVI) e sulla porta una grande tela raffigurante S.Andrea e S.Matteo che accorrono in aiuto di Amalfi, minacciata dal terribile pirata Kairen-Din, meglio noto come “il Barbarossa”; ogni 27 giugno gli Amalfitani ricordano l’avvenimento con una grande festa in onore del loro Protettore. Chiudono la Cattedrale le Porte Di Bronzo, le prime comparse in Italia, provenienti da Costantinopoli, dono di un patrizio amalfitano che le fece realizzare intorno al 1060. La magnifica facciata, realizzata nel 1891 dopo il crollo di quella antica; spettacolare il mosaico del timpano raffigurante Il Trionfo di Cristo opera di Domenico Morelli: i cartoni originali sono conservati nel Salone del Comune.


Orario:
Dalle 9:00 alle 11:30 e dalle 16:30 alle 19:00;
dal 15 febbraio: 9:00 - 19:00.

AMALFI - MUSEO DELLA CARTA
Nella zona interna del Comune di Amalfi, all'inizio della strada che porta alla Valle delle Ferriere, si può visitare uno dei musei più originali e affascinanti della Costa d'Amalfi.
Ricavato da una delle cartiere più antiche del territorio, il Museo della Carta offre la possibilità di ammirare tutte le antiche tecnologie per la produzione della carta (magli a pila, macchina olandese, macchina continua in piano) che sono state restaurate e rese di nuovo funzionanti.
I visitatori, ragazzi, studenti o semplici curiosi potranno con un tuffo nel passato, con una visita guidata, ripercorrere il processo dell'antica carta "Bambagina" di Amalfi.
La carta di Amalfi, anche detta “bambagina” è un tipo di carta particolarmente spesso, assai elegante alla vista e gradevole al tatto, usato per realizzazioni editoriali di pregio, oppure come carta da lettera, per diplomi, per partecipazioni ed inviti, e per biglietti da visita.
 
Orari di apertura:
Dal 1/3 al 31/10 - ogni giorno dalle 10.00 alle 18.30
Dal 01/11 al 28/02 - dalle 10.00 alle 15.30 - Lunedì chiuso

AMALFI - ANTICHI ARSENALI DELLA REPUBBLICA AMALFITANA
Unico esempio di cantiere nautico meridionale, le undici arcate attuali sono solo parte superstite delle venti-ventidue che aprivano direttamente sul mare. All’interno sono conservate alcune statue medievali, elementi di spoglio ed il Galeone di Amalfi, che gareggia in occasione della Regata Storica


AMALFI - GROTTA DELLO SMERALDO
Grotta dello Smeraldo a breve distanza da Amalfi, nell’incantevole baia di Conca dei Marini, fu scoperta nel 1932 da un pescatore. Da un ingresso sottomarino posto a quasi 12 metri di profondità filtra la luce esterna che, rifratta e soffusa, penetra all’interno il cui fondo è di un intenso verde smeraldo. Stalattiti e stalagmiti, prolungandosi anche sott’acqua, offrono ai visitatori uno scenario straordinario. Una splendida rappresentazione della Natività è adagiata sul fondale della grotta a circa quattro metri di profondità.

La Grotta è raggiungibile:
- via mare, con servizio battello da Amalfi in partenza dal Molo Pennello
   dalle 9.30 alle 16.00.
- via mare con imbarcazione privata ed ormeggio al piccolo
   molo antistante l’ingresso.
- via terra, al km 26,4 della SS 163 “Amalfitana”, con accesso
   tramite gli ascensori o scala panoramica


POSITANO - CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
Chiesa di Santa Maria Assunta del X sec., poi ristrutturata nel XVIII sec. p.za Flavio Gioia ha una strepitosa, grande cupola maiolicata a mosaico. Sotto la superficie vi è una chiesa medievale e prima ancora vestigia di una villa romana. La Collegiata aveva un pavimento bizantino, di cui resta qualche traccia nell'abside, e di quel periodo conserva ancora,sull'altare maggiore, la miracolosa icona orientale d'una Madonna Nera con Bambino (XIII sec.),tavola in cedro che la tradizione vuole giunta qui per mare. All'interno: nel transetto, Circoncisione di Fabrizio Santa fede (XVI sec.); nell'abside, due nicchie con l’Addolorata e un Cristo (1798), unCristo sulla croce (XVI sec.); il reliquiario di San Vito (1506), straordinario esempio dell’arte orafa napoletana. Il campanile è decorato nella parte inferiore da un bassorilievo (XIII sec.) raffigurante animali fantastici e mostruosi.
Orari: aperta tutto il giorno, ore 8-19, con breve chiusura nell'orario di pranzo


RAVELLO - VILLA RUFOLO
Villa Rufolo (XIII sec.) costruita su una preesistente struttura romana, all'ombra d'una possente torre d'ingresso alta 30 metri, la splendida villa su tre piani è contrassegnata da influssi orientali. La parte centrale dell'edificio comprende una cappella con volte a botte e un'ampia sala da pranzo, divisa da massicce colonne; memorabile è poi il chiostro moresco,gioiello architettonico di grande fascino, racchiuso da un porticato ad archi acuti, su cui poggia un doppio ordine di logge, con decorazioni arabeggianti. L'incanto di questo eden terrestre raggiunge l'acme nel celebre giardino, amato da Wagner. Qui, sulla terrazza a strapiombo sul mare si celebra ogni anno il Festival Wagneriano.

Orari: estate 9:00 - 20:00; inverno 9:00 - 18:00

RAVELLO - VILLA CIMBRONE
Villa Cimbrone(XX sec.) - Sogno e progetto d'un eccentrico e romantico lord inglese che qui mescolò stili ed epoche, elementi etnici e culturali, reperti antichi e ricordi di viaggi esotici, in una summa architettonica inedita, rara e poetica. Compendio bizzarro e geniale che fa convivere una torre merlata a quattro piani e un’altra più piccola, ricoperta da policrome piastrine di terracotta smaltata; un palazzo arredato con caminetti, statue, bassorilievi, arazzi, dipinti e un piccolo chiostro conventuale; una elegante e classica tea room dalle bianche colonne e dai pilastri maiolicati, e una cripta adattata a sala-terrazza. Per non parlar delle reminiscenze pagane(templi, atri e statue dedicate a dei e sirene), o della grotta di Eva, della magica Rondinaia distesa sul golfo, del belvedere unico al mondo.
Orari: estate 9:00 – 20:00; inverno dalle 9:00 al tramonto.

RAVELLO - DUOMO
Il Duomo di Ravello (XI sec.) nel punto più elevato del paese, è dedicato a San Pantaleone e del Patrono custodisce in un'ampolla preziosa la miracolosa reliquia di sangue che si liquefa il 27 luglio, ricorrenza del martirio. Sulla facciata, affiancata da un bel campanile duecentesco, è una meravigliosa porta bronzea(1179) decorata da 54 formelle rettangolari ornate con figure e scene scolpite. All'interno, fusione mirabile di elementi barocchi, arabi e bizantini,capolavori veri e propri capolavori artistici:sarcofagi, dipinti, e numerose testimonianze storiche del suo passato, tra cui un elegante pulpito marmoreo (XIII sec.) e un ambone decorato da mosaici (XII sec.). Nella cappella del Santo sono conservate varie reliquie provenienti dall'Oriente: dal legno della Santa Croce, in una croce d’argento, al braccio destro di San Tommaso; dalla testa di Santa Barbara a due denti dell'apostolo Matteo; dall'osso di San Lorenzo martire alle reliquie di San Filippo Neri, San Vincenzo martire, San Vito e Santa Lucia.

Orari Duomo: 9.00 - 12.00 e 17.30 - 19.00
Orari Museo del Duomo: Estivo: 9.00 - 19.00 - Invernale: 9.00 - 18.00

Our Brand

web agency