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Pompei | Ercolano | Oplontis

  • Monumenti - Campania

Area archeologica sorta ai piedi del Vesuvio: Oplontis, gli Scavi di Ercolano e di Pompei.

POMPEI - SCAVI ARCHEOLOGICI
Rimasta sepolta sotto uno strato di circa sei metri di ceneri e lapilli, in seguito alla drammatica eruzione dell'agosto del 79 d. C., Pompei conserva uno spaccato intatto e realistico della storia antica. Percorrendo le sue strade e le sue piazze, entrando nelle sue abitazioni si ricavano informazioni sull'arte, l'ambiente e la vita del luogo così come era al momento della sua improvvisa cancellazione. I tre quinti dell'area della città, che si estende per 66 ettari, sono stati portati alla luce a partire dai primi scavi borbonici nel 1748. In base alla rete stradale, l'abitato è oggi sudduviso in 9 regioni ed ogni regione in "insulae". Nuovi itinerari consentono di percorrere l'intera cinta muraria e di visitare nuovi ambienti, recentemente riaperti al pubblico.


ERCOLANO - SCAVI ARCHEOLOGICI
Ercolano si presenta come una tipica località periferica con carattere residenziale. I lavori di scavo, iniziati nel 1738, hanno liberato solo cinque ettari dal banco tufaceo nel quale la città era inglobata. Nel 79 d.C., infatti, alcuni giorni dopo l'eruzione, Ercolano fu invasa da una valanga di fango misto a materiale eruttivo, che ha formato questo durissimo e impenetrabile banco e, allo stesso tempo, conservato materiali organici quali legno, papiro, fibre vegetali. La città, fortificata con mura modeste, era posta su un promontorio, e si affacciava sul mare. La struttura dell'abitato, ad impianto ortogonale, ricalca in linea di massima quella di Pompei, dalla quale se differenzia però in alcuni particolari: le strade sono più strette e spesso porticate, e quelle con andamento E-W scendono digradando verso il mare; la casa media è meno grande di quella pompeiana, ma spesso decorata in modo altrettanto, se non, più sfarzoso; il secondo piano delle costruzioni presenta una migliore conservazione. A N-W degli scavi attuali si colloca la ben nota 'Villa dei Papiri' (Chiusa per lavori di restauro)
 

VILLA CAMPOLIETO
La villa, restaurata dall'Ente Ville Vesuviane ed inaugurata nel 1984, è situata lungo il cosiddetto "Miglio d'Oro", limitrofa alla Villa Favorita. Fu costruita tra il 1755 e il 1775 da Mario Gioffredo dietro commissione di Luigi di Sangro, duca di Casacalenda. Luigi Vanvitelli ne diresse i lavori per diversi anni, che furono conclusi dal figlio Carlo. L'edificio è dotato di uno stupendo porticato ellittico e possiede una cupola che ricopre interamente l'atrio occupato da un'imponente scalone. La villa fa da scenario ad importanti manifestazioni culturali ed artistiche. Tra le più rinomate è da segnalare il "Festival delle Ville Vesuviane".


PARCO DELLA VILLA FAVORITA
Il bellissimo Parco sul mare della Villa Favorita ha recentemente subito un restauro da parte dell'Ente per le Ville Vesuviane. Dotato di un lungo viale che attraversa tutto il parco tra siepi ed alberelli, è l'ideale per una piacevole passeggiata che conduce fino all'approdo borbonico sul mare, nei pressi del quale sono situati due coffée house. Nel parco della Villa vengono spesso organizzati spettacoli ed eventi culturali.


OPLONTIS - VILLA POPPEA
La villa di Oplontis, o villa di Poppea seconda moglie di Nerone. Edificata nella metà del I secolo a.C. fu sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. La villa era riccamente decorata da affreschi di II stile e la tecnica edilizia adottata era in opus incertum e opus (quasi) reticulatum. Per la ricchezza delle decorazioni e la bellezza del panorama, è considerata una delle più belle ville d'otium.
 

BOSCOREALE - MUSEO ARCHEOLOGICO
In località Boscoreale è presente un Antiquarium che illustra, con reperti provenienti dai siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabiae, Terzigno, Boscoreale e con apparati didascalici di corredo, le caratteristiche principali dell'ambiente vesuviano in epoca romana e l'utilizzo delle risorse naturali da parte dell'uomo.
Il percorso museale si completa con la visita ad una fattoria, ubicata nelle immediate adiacenze: la villa rustica in località Villa Regina, l'unica interamente scavata e visitabile. Per questa villa, come per le altre ville rustiche, la produzione di vino era l'attività principale, come documentano gli ambienti destinati alla torchiatura dell'uva e la grande cella vinaria con gli orci infossati per la conservazione del vino.

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